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venerdì 17 febbraio 2012

COUNSELING - MEDIAZIONE - COACHING LIFE: CORSO DI COUNSELING BIOETICO - CLINICO E FILOSOFICO

COUNSELING - MEDIAZIONE - COACHING LIFE: CORSO DI COUNSELING BIOETICO - CLINICO E FILOSOFICO

CORSO DI COUNSELING BIOETICO - CLINICO E FILOSOFICO















La Coop. METIS di Sol.Sociale ONLUS
in collaborazione con il Dip. di Filosofia della Università Federico II di Napoli e il Dip. di Filosofia della Università d’Annunzio di Chieti-Pescara


PROMUOVE
IL
CORSO DI COUNSELING
BIOETICO - CLINICO E FILOSOFICO

Accreditato dalla SICoF (Società Italiana Counseling filosofico) e dalla SICo (Società Italiana Counseling) in via di accreditamento ECM (Educazione Medicina Continua)

Il Corso Biennale di Counseling in Bioetica-clinica, unico corso accreditato in tutto il SUD, consente di divenire Counselor Bietico o Bioeticista Clinico. A chi già svolge una professione medica o paramedica, a operatori sociali, educatori, psicologi e counselor consente anche di acquisire nuovi strumenti a sostegno della propria pratica professionale. Per tutti 96 punti ECM .



PRESENTAZIONE DEL CORSO

La “tecnicizzazione” del sapere medico, la crescita evidente del potere di intervento sulla vita e la capacità di cura accresciute, sollevano una serie di problematiche e questioni di ordine morale ed esistenziale che richiedono, come risposta, l’elaborazione di una bioetica clinica da affiancare al ventaglio di approcci e prospettive teoriche che la bioetica nella sua caratterizzazione generale offre. La bioetica clinica è quella parte della bioetica dedicata ai problemi che sorgono al letto del malato (bedside ethics).

OBIETTIVI
Obiettivo del corso di alta formazione in bioetica clinica, counseling bioetico e filosofico è fornire gli elementi teorici e pratici per la delineazione di una nuova figura professionale, il bioeticista clinico o counselor bioetico, che sappia mettere a frutto strumenti tipici dei saperi umanistici con le conoscenze provenienti dall’indagine scientifica, il tutto entro un quadro complessivo di inter-disciplinarietà. Il corso fornisce, quindi, una serie di competenze multi-disciplinari che permetteranno ai partecipanti di elaborare progetti, all’interno delle strutture ospedaliere e delle istituzioni, che importino la sempre più sentita esigenza di humanitas o di una cura globale della persona malata. Il counselor bioetico potrà inoltre operare all’interno dei sempre più numerosi comitati etici, delle strutture sanitarie e in ambito aziendale, organizzativo o istituzionale. Il corso è rivolto, pertanto, a tutti coloro che si occupano della cura dell’altro (medici, infermieri, psicologi, operatori socio-sanitari, etc) e che intendano acquisire abilità e strumenti per attuarla e arricchirla concretamente nella loro pratica professionale.     

Il completamento del corso biennale e  la frequenza di un terzo anno consente    di conseguire:
Il diploma di Counselor Filosofico;
l’accesso al Registro Nazionale dei Counselor Filosofici SICoF;
l'accesso al Registro Nazionale dei Counselor Professionisti della SICo;

Chi è il Counselor Filosofico?
Il Counselor filosofico   è uno specialista di una relazione d'aiuto, in cui vengono facilitati e stimolati attraverso strumenti filosofici, processi decisionali e chiarificatori in grado di risolvere e rispondere a specifiche  problematiche dell'esistenza umana, sia nello sviluppo delle sue fasi delicate(infanzia, adolescenza, menopausa, malattia e lutto), che nella quotidianità della vita vissuta (studio, lavoro, problemi di coppia, etc).
Il Corso  triennale è rivolto a:

Studenti laureandi e laureati in Filosofia, Psicologia, Sociologia, Lettere, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia e Commercio, Medicina, ovvero materie umanistiche ma anche materie scientifiche, previo approfondito colloquio;
Insegnanti, operatori culturali, sociali, socio-sanitari, amministratori, impiegati,manager, personale medico e paramedico per meglio diffondere il counseling nelle Scuole, Università, Aziende, Ospedali, Centri socio-educativi, Centri socio-sanitari, Carceri, Asl, Pubblica Amministrazione ed Enti Locali; Diplomati alla Scuola Media Superiore;

Quindi il Corso biennale  di Bioetica Clinica permette di conseguire il diploma di Master Bioetico-Clinico, con Tre anni si consegue sia il diploma di Master Bioetico-Clinico che il Diploma di Counselor filosofico, i diplomati conseguiranno solo il Diploma di Counselor.

Principali discipline dei due percorsi: Counseling filosofico, bioetico e psicologico; Storia critica del pensiero medico, etico e psicologico; Elementi di bioetica applicata; Psicologia generale; Filosofia applicata; Psicopatologia; Psicologia sociale; Teoria e metodologia del Counseling Bioetico e Filosofico; Diritto; Teorie e tecniche della comunicazione; Logoterapia e logoanalisi esistenziale; Fondamenti di etica e di deontologia professionale; Teoria e metodologie della pratica filosofica; Psicologia dell’età evolutiva;Epistemologia clinica; Neuroetica; Supervisione; Psicologia dei gruppi e dialogo autocentrato; Training di gruppo.

CORPO DOCENTE

Il corpo docente è costituito da docenti della Scuola Superiore di Counseling Filosofico (SICoF) di Vicenza e Torino, della Metis di Napoli; docenti delle Università. di Chieti-Pescara e Università Federico II di Napoli, psichiatri e psicologi del Sistema Sanitario Pubblico.

Il Corso è residenziale e si sviluppa soprattutto in classe, attraverso lezioni frontali di carattere teorico, lavoro di gruppo con simulate, dinamiche, training di gruppo e supervisioni. La formazione viene integrata con la  partecipazione   a Seminari  e a Lezioni: per chi è nell’area  napoletana  presso il Dip. Di Filosofia della Federico II di Napoli e per chi è nellarea di Pescara il Dip. Di Filosofia Scienze umane e Scienze dell’ educazione della Uni. d’Annunzio di Pescara.

MODALITA’ DI ISCRIZIONE AI CORSI
Documentazione da presentare a Metis per l’iscrizione al corso:
Modulo di iscrizione con le motivazione di interesse all’argomento;
Curriculum vitae;Titolo di studio; Eventuali documentazioni su attività e corsi correlati;Due foto formato tessera.

COSTI
Iscrizione: € 100,00
Costo Annuale: € 1.600,00(esente Iva) pagabili in 3-4 trance.Nel costo è compreso sia l’attività di training che la supervisione.
Diritti di segreteria per esame  biennale e  triennale : € 100,00.
L’iscrizione al Corso di counseling filosofico e bioetico  consente anche vantaggi per la partecipazione a Seminari e Convegni organizzati dalla SICoF e dalla SICo.

INFO
Tel. 339.67.02.134
 

sabato 30 luglio 2011

CONSULENZA FILOSOFICA e dintorni

"Il filosofo Umberto Galimberti in un suo libro afferma che i giovani oggi non stanno male per le solite crisi esistenziali ma per il pericolo del “nichilismo”, malattia seria perché si sta male e non si è nemmeno consci: essa porta anche la latitanza del pensiero e del sentimento, senza alcun orizzonte di senso. Noi vorremmo tutt’altro: vorremmo vedere i figli e i nipoti crescere e vivere in un mondo che privilegi, oltre la salute, la cultura, il benessere, la dignità e il lavoro per tutti. La “Dermos” per fortuna nei giorni scorsi ha affermato: c’è un certo grado di consenso della scuola pubblica, è persino in crescita. Lo Stato oggi è rivalutato anche come “pronto soccorso” del mercato ferito. Adam Smitt, considerato il fondatore della moderna teoria economica, ci dice di dover abbandonare l’individualismo e l’utilitarismo; farsi carico sempre del bene pubblico. La ricerca del massimo profitto scardina proprio i fondamenti del vivere civile. Addirittura in una clinica privata di Milano si era creata anche la fabbrica del bisturi con l’asportazione di organi senza motivo. Un chirurgo informò la moglie: “Cara, ho tre polmoni e ti riporto 45.000 euro”. Dobbiamo cambiare, dobbiamo tornare ad amare i libri e nessun congegno elettronico potrà sostituirli; ci aiutano pure a non essere mai soli. Anche il filosofo Platone sosteneva che le arti aiutano anche a mantenere la mente in equilibrio. Per Einstein la scienza è e rimare internazionale e universale: c’è di aiuto poi la poesia, la musica e la filosofia. La poesia è considerata come un’ “oasi”, senza carattere pratico e il filosofo Aristotele la riteneva cosa nobile che ci risana. Della musica vera nessuno può negare il godimento che può darci in ogni momento; rimane la filosofia che oggi è tornata ad avere grande considerazione. Oltre a trasmettere stupore e meraviglia, ci invita a ragionare e a non conformarci all’opinione di chi cede facilmente al conformismo. Il filosofo è forse quello più lontano dalle piccolezze della quotidianità. Oggi c’è, purtroppo,anche il ritorno di Tangentopoli, oltre a Calciopoli, a Vallettopoli, a Parentopoli ecc..
Sarà, dunque, la filosofia ancora più utile per farci pensare ed agire meglio. Anche le imprese sembrano disposte ora ad aprire le porte ai filosofi perché per operare bene occorre una motivazione razionale. Socrate nelle aziende dovrebbe poter entrare dalla porta principale. E’ vero che l’insegnamento evangelico fu capace di difendere gli ultimi e non solo con un Gesù un po’ribelle, capace di cambiare il mondo senza rivoluzioni, ma tale figura rimane unica e attuale dopo 2000 anni. Sia Socrate che Gesù operarono per il bene su due piani diversi ed entrambi furono condannati a morte ingiustamente. Abbiamo avuto nel passato anche grandi personaggi e filosofi che ci hanno insegnato molto: Michele de Montagne con i suoi saggi ci fa capire tutto ciò che è profondo; un inno il suo alla libertà e dignità in ogni senso. Parlava di ozio creativo, anche perché, secondo lui, pure per amare Dio e gli uomini, ci vuole tempo a disposizione. Davide Hume scriveva: “ Ho lavorato per aprire gli occhi al genere umano”. Lui sapeva essere anche incisivo e brillante. Francesco Bacone prevedeva quanto l’avanzamento dei saperi avrebbe giovato all’umanità. Kant da laico parlò di un’etica non utilitaristica, non relativistica e non edonistica: trattare le persone, diceva, sempre come fine e non mezzo. Si comincia a parlare ora, anche della morte dell’uomo e se non è morto, è destinato a morire; altrettanto si dice di Dio. Il filosofo Nietsche, morto nel 1900, nel suo capolavoro “Così parlò Zaratustra”, appariva ancora più critico della società e diceva di doverci elevare dalla massa di fango che avvolge la vita quotidiana e rifiutò la morale cristiana tradizionale. Ultimamente a L’Aquila con un’iniziativa culturale clamorosa, il filosofo Nietsche ha avuto il perdono celestiniano perché Padre Quirino Salomone ha celebrato una messa proprio per lui. Il professore Franco Volpi, a 70 anni dalla morte del filosofo Husserl, professore ebreo messo a tacere dai nazisti, ricorda le ricerche logiche del filosofo come esempio di rigore scientifico.
Anche per Husserl l’uomo era come un impasto di contraddizioni, di velleità, di passioni: si chiese cosa fare e propose di sospendere quel mondo, metterlo tra parentesi. Ultimamente a Roma è arrivato il filosofo tedesco Gerd B. Achembach, colui che ha inventato nel 1981 la singolare pratica della “consulenza filosofica”, ormai diffusa nel mondo. La sua filosofia, applicata al quotidiano, sembra una festa dello spirito. E’ un chiarimento sul senso della vita, sui suoi malintesi, sulle sue banalizzazioni. Il professore ci fa capire meglio che se l’esistenza si misura sul successo, il denaro, la bellezza, la giovinezza, l’essere umano collassa, svanisce e vive la propria vita come un progressivo ed inarrestabile declino. La consulenza filosofica mira proprio ad un’ illuminazione per rendere la vita più viva: correggendo i passi falsi, c’è l’aiuto non solo a pensare ma a vivere meglio. Pure l’ironia ha una qualche cittadinanza; è una buona arma per riconoscere e accettare i nostri limiti. In Italia la consulenza è arrivata nel 1999: ora si parla di una proposta di legge per il riconoscimento giuridico. Al carcere di Verbania c’erano agenti demotivati e depressi; dopo un corso fatto dai consulenti filosofici, i lavoratori sono diventati meno assenteisti e non più depressi. E’ arrivata ai consulenti filosofici anche una denuncia da parte degli psicologi per abuso della professionalità. Il tribunale di Trieste non ha ritenuto tale accusa fondata. Se la filosofia rimane la “ custodia dell’essere umano”, forse, anche con essa potremmo almeno tentare di migliorare il mondo. Se l’ Italia oggi è attraversata, come altri Stati, da una grande emergenza anche economica, non dimenticare che ignorare la filosofia sarebbe come tagliare “ il ramo su cui siamo seduti”.
Ivano Zuchegna

Tratto da: http://www.marsicanews.it/index.jsp?id=358&dettaglio=15201